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Bonus chef: fissati i termini

Credito d’imposta per cuochi professionisti fino a 6mila euro. Stabiliti termini e modalità presentazione domande. Domande dal 27 febbraio al 3 aprile 2023.

Il Bonus Chef è una misura introdotta dalla Legge di Bilancio 2021 (articolo 1, commi 117-123) al fine di sostenere il settore della ristorazione, anche in considerazione delle misure restrittive adottate a causa del COVID-19. La sua operatività era subordinata all'emanazione di un decreto che avrebbe dovuto essere emanato lo scorso anno.

Finalmente il Ministero ha emanato Decreto del 29 novembre 2022 con il quale stabilisce modalità, e fissa i termini di presentazione e approva modello istanza di ammissione all’agevolazione. 

Le domande potranno essere presentate dal 27 febbraio al 3 aprile 2023. Il link alla procedura informatica sarà reso disponibile prossimamente su questa pagina.

Possono richiedere il Bonus Chef  soggetti in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;
  • essere alle dipendenze, con regolare contratto di lavoro subordinato, di alberghi e ristoranti, ovvero titolari di partiva IVA per attività di cuoco professionista svolta presso le medesime predette strutture, almeno a partire dalla data del 1° gennaio 2021, e più precisamente:
    • essere stati alle dipendenze, di alberghi e ristoranti, con regolare contratto di lavoro subordinato attivo in tutto o parte del periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022, oppure
    • essere stati titolari di partiva IVA, per attività di cuoco professionista presso alberghi e ristoranti, in tutto o parte del periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022;
  • essere nel pieno godimento dei diritti civili.

Sono ammissibili all’agevolazione le spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 e relative a:

  • l'acquisto di macchinari di classe energetica elevata destinati alla conservazione, lavorazione, trasformazione e cottura dei prodotti alimentari;
  • l'acquisto di strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione;
  • la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

Relativamente all’acquisto di macchinari di classe energetica elevata, sono ammissibili le seguenti classi energetiche:

  • A, B e C per i macchinari riportanti l’etichettatura su scala da A a G di cui al regolamento (UE) n. 1369/2017 del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 luglio 2017 (GUUE L 198 del 28 luglio 2017, e ss.mm.ii.);
  • A+, A++ e A+++ per i macchinari riportanti l’etichettatura su scala da A+++ a D, di cui alla direttiva (UE) n. 30/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010 (GUUE L 153 del 18 giugno 2010);
  • A+, A++ e A+++ relativamente ai soli apparecchi di cottura per i quali è applicato il sistema di etichettatura su scala da A+++ a G, di cui al regolamento (UE) n. 65/2014 della Commissione del 1° ottobre 2013 (GUUE L 29 del 31 gennaio 2014).

Ai fini dell’ammissibilità, le spese devono essere pagate attraverso conti correnti intestati al soggetto beneficiario e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l'immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura o ricevuta. Non sono ammissibili all’agevolazione le spese relative a imposte e tasse. L’imposta sul valore aggiunto è ammissibile all’agevolazione solo se la stessa rappresenta per il beneficiario un costo effettivo non recuperabile.

L’agevolazione è concessa sotto forma di credito di imposta ai sensi del regolamento “de minimis” e nella misura massima del 40% del costo delle spese ammissibili, sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022. L’agevolazione massima concedibile a ciascun beneficiario non può, comunque, eccedere l’importo di 6 mila euro.

Il bonus chef è utilizzabile in compensazione mediante F24, è escluso da IRPEF e IRAP e non concorre alla determinazione del rapporto di deducibilità.

Il credito in questione può essere ceduto ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

 

Fonte: Decreto 29 novembre 2022, Legge 25 febbraio 2022, n. 15 Decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228 

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