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Stati Generali della Sostenibilità: amianto e sicurezza sul lavoro

L’appello a Giorgia Meloni: fermi la strage

Gli Stati Generali della Sostenibilità, organizzati dalla Fondazione E-Novation e dal suo leader Massimo Lucidi, con pieno supporto e con partecipazione dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ed il suo leader Avv. Ezio Bonanni, hanno posto sul tappeto le problematiche ambientali durante il convegno “Governare la Complessità”, auspicando che siano trattate dal governo. Per questo motivo è nato l’appello a Giorgia Meloni, rivolto dall’Avv. Ezio Bonanni e da Massimo Lucidi, entrambi presenti alla conferenza, che si è tenuta in tre location suggestive, tra Sala Baldini Piazza Campitelli, Palazzo della Santa Sede San Carlo ai Catinari e Piazza Benedetto Cairoli. Presenti all’evento che ha posto nuove sfide sul futuro della sostenibilità anche gli ex Ministri dell’Ambiente: Edo Ronchi, Corrado Clini, Alfonso Pecoraro Scanio. Alfonso Pecoraro Scanio ha ricordato le sue iniziative sul tema dell’amianto, in particolare la promozione degli incentivi per la rimozione. Allo stesso modo, Edo Ronchi, padre dell’ecologismo italiano. Lo stesso Corrado Clini, riprendendo questa tematica centrale, ha sottolineato l’importanza della tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Quella dell’amianto è una vera e propria strage silenziosa: 7 mila morti solo nel 2023. È fondamentale che il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni affronti questo problema, che è la metafora dell’insicurezza nei luoghi di lavoro. Occorre seguire il monito del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha rimarcato l’inaccettabilità delle morti sul lavoro. Gli infortuni mortali sono già 119 dall’inizio dell’anno, in continuo aumento. È solo la punta dell’iceberg, come l’amianto lo è per le malattie professionali, per le quali occorre tener conto di tutti gli agenti cancerogeni e tossico nocivi che sono utilizzati nei luoghi di lavoro. Occorre, quindi, affrontare e risolvere con la prevenzione e con la precauzione e fermare questa strage silenziosa, oltre agli infortuni, tra cui quelli mortali”, così l’Avv. Ezio Bonanni si è espresso a seguito della partecipazione al convegno, lanciando direttamente un appello alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Importante anche la ricerca scientifica in tema di malattie asbesto correlate, tra cui il mesotelioma pleurico. Infatti, proprio il mesotelioma pleurico, che è il cancro della sierosa che avvolge il polmone, rappresenta il 93% dei mesoteliomi, ed è la patologia più aggressiva, con il tumore del polmone, causata dalle fibre di amianto. Questi minerali, che sono definiti anche asbesto, si distinguono in base al tipo mineralogico. L’amosite e la crocidolite sono i minerali di amianto più aggressivi, ma anche il crisotilo è cancerogeno. Per questo motivo è importante, come sottolineato dall’Osservatorio Nazionale Amianto, che si dia corso alla bonifica e messa in sicurezza.

L’appello alla Premier Giorgia Meloni e all’attuale Ministero dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, è proprio quello di riprendere l’agenda già a suo tempo del Ministro dell’Ambiente Costa, nella scorsa legislatura. Il tema che si sottolinea alla Premier Meloni è la necessità di giungere alla bonifica, e comunque ad una maggiore sicurezza sul lavoro. Nel corso della messa dedicata alle vittime dell’amianto e delle vittime sul lavoro, l’omelia è stata proprio incentrata sulla necessità che i politici affrontino in sede istituzionale i problemi della sicurezza sul lavoro e dell’ambiente. La tutela del lavoro è uno dei temi caldi dell’attività dell’Osservatorio Nazionale Amianto, in chiave di prevenzione e precauzione. Proprio il tema della precauzione è stato segnalato dalla Dott.ssa Anna Pasotti, che è componente del Comitato Tecnico Scientifico Nazionale dell’ONA, e del coordinamento della Regione Lombardia. La Dott.ssa Anna Pasotti era presente e tra i relatori della importante conferenza, illustrando i profili dell’impresa sostenibile.

In sostanza, nel pensiero e nell’operato di Anna Pasotti, quale componente dell’ONA, quello di un nuovo percorso dell’imprenditoria italiana, che deve essere attenta alla tutela dell’ambiente e della salute, come tratto distintivo di eccellenza, che ha una valenza etica e sociale, oltre che imprenditoriale ed economica. Queste tesi sono condivise dall’Avv. Ezio Bonanni, secondo il quale il tema del progresso non può essere misurato solo sullo sviluppo economico, ma soprattutto del benessere, della salute e dell’ambiente. Proprio la tutela costituzionale dell’ambiente, con i nuovi articoli (9 e 41 Cost.), è stato il tema centrale dell’intervento dell’Avv. Ezio Bonanni nel corso dell’importante assise, che ha coniugato momenti religiosi, a quelli culturali e sociali, in piena coerenza con i valori della cristianità che tutelano la vita umana. L’insegnamento di Papa Francesco è proprio questo, e perciò non si giustifica l’enorme spesa militare degli Stati, compresa l’Italia, di fronte a sacche di povertà, sempre crescenti, che non sono affrontate e risolte, e coinvolgono anche gli esseri umani degli altri continenti.

Dall’ascolto e la cooperazione, con gli oltre 70 relatori presenti all’evento, è nata una lettera aperta a due donne, Giorgia Meloni ed Emma Marcegaglia, rispettivamente presidenti del G7 e del B7, capaci di dare Speranza e incarnare un’idea di Futuro. La sostenibilità è donna – ha rimarcato anche Massimo Lucidi nel corso della conferenza - e sono proprio queste due icone che devono guidarci verso un cambiamento, ponendosi nuove sfide per il futuro del Paese. L’obiettivo è puntare allo sviluppo, inteso non solo come mera crescita del PIL, ma legato al concetto della libertà a cui va aggiunta la dimensione socio-relazionale e spirituale. Lo sviluppo integrale della persona umana deve essere il nostro faro, per evitare che la crisi ecologica che stiamo vivendo degeneri in una crisi dell’economia di mercato e della democrazia stessa. Tuttavia, la sfida è anche vivere l’Italia dei Borghi, dei piccoli centri dell’alta qualità della vita, che ritrovano centralità anche grazie allo sviluppo digitale. È proprio l’economia digitale a promuovere un approccio logico circolare, rigenerativo e inclusivo, in cui anche giovani, donne e disabili possono diventare protagonisti, annullando qualsiasi divario sociale, territoriale e generazionale. Per auspicare a un cambiamento di tale portata occorre porre fiducia anche nelle “imprese coesive” che si stanno affermando, capaci di sviluppare politiche sostenibili e restituire valore al territorio. Il cambiamento deve partire da ogni persona, facendo la propria piccola personale parte con uno sguardo presente e attento verso la comunità. Dev’esserci maggiore condivisione sulle soluzioni, e non unicamente sulle problematiche, mantenendo una mentalità aperta a nuovi orizzonti e risoluzioni. In questa grande partita svolgono un ruolo fondamentale l’ascolto e la cooperazione tra associazioni, piccole e grandi aziende, ma anche da parte di chi ha il potere decisionale. Sono stati tantissimi gli interventi, oltre settanta in soli due giorni, quattro sessioni e tre suggestive location che hanno creato un’atmosfera affascinante che ha aperto a una riflessione seria e innovativa da parte di tutti i presenti. L’evento si è concluso con una Santa Messa celebrata dall’Arcivescovo di Potenza, Davide Carbonaro, che nel corso del convegno è intervenuto insieme a Gianpiero Palmieri, Arcivescovo di Ascoli, richiamando le Encicliche di Papa Francesco, Laudato Si e Fratelli Tutti.  

 

Fonte: Osservatorio Nazionale Amianto

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