Gomme, una voce da quasi otto miliardi: come si forma la spesa degli automobilisti
Il preventivo per la sostituzione dei pneumatici si compone di più voci: il prezzo delle coperture, il montaggio con equilibratura, il contributo per lo smaltimento degli pneumatici usati, le valvole. Dalla somma di queste componenti nasce una delle spese più regolari nel bilancio di un'auto, che nei conti familiari tende però a essere considerata solo nel suo totale.
Quanto pesano le gomme nella spesa per l'auto
Secondo l'Annuario statistico dell'Aci, nel 2025 gli automobilisti italiani hanno speso per gli pneumatici 7,762 miliardi di euro. Nella graduatoria delle spese di esercizio la voce segue acquisto e finanziamento, carburante, manutenzione, assicurazione e parcheggi, e precede i pedaggi autostradali. Come termine di paragone, la stessa fonte attribuisce al bollo 6,53 miliardi. Il confronto lascia da parte il merito della tassa di possesso, tornata in questi giorni in cronaca, e si limita a un ordine di grandezza: le gomme pesano sui conti degli automobilisti più di un'imposta che riceve molta più attenzione. La ragione sta nella natura della spesa: ricorrente, legata ai chilometri e all'età del veicolo, diluita negli anni e quindi poco visibile.
Dalla misura ai servizi: come si forma il prezzo
Il costo del singolo pneumatico dipende anzitutto dalla misura: le auto recenti montano cerchi di diametro maggiore e, a parità di marca e modello, le coperture più grandi costano di più. Incidono poi gli indici di carico e di velocità, le versioni rinforzate e l'anno di produzione, riportato sul fianco con il codice DOT.
Al prodotto si sommano i servizi. Montaggio ed equilibratura si pagano a ogni sostituzione, mentre il contributo ambientale per gli pneumatici fuori uso si versa all'acquisto. Chi alterna un treno estivo e uno invernale aggiunge due passaggi l'anno dal gommista e, se non ha spazio in garage, la custodia delle coperture non montate. Con un parco circolante che invecchia, infine, la stessa auto attraversa più cicli di sostituzione.
Scenario: dove le famiglie hanno margine di scelta
A differenza del carburante, sulle gomme il margine di scelta è ampio, perché dipende da decisioni che si prendono una volta e valgono per anni. La principale riguarda il numero di treni. Per chi oggi ne usa due, un unico treno quattro stagioni elimina i passaggi stagionali e l'eventuale custodia, a fronte di coperture che lavorano tutto l'anno e si consumano senza pause. Il risparmio non è automatico: dipende da misura, chilometri percorsi e prezzi di partenza, e va calcolato sulla propria auto, non su una media.
Per questo il confronto va fatto su prezzi finali e non su cartellini parziali. Chi cerca, ad esempio, le gomme 4 stagioni su Euroimport Pneumatici trova per ogni modello il prezzo comprensivo di spedizione e l'anno di produzione del lotto, mentre il montaggio in officina resta a parte e va concordato prima.
Il calcolo pesa di più in una fase in cui il resto della spesa per l'auto è meno governabile. Le tensioni sui prezzi dell'energia si scaricano sul carburante, che l'automobilista può ridurre solo guidando meno, e ogni capitolo comprimibile del bilancio familiare torna sotto osservazione. L'autunno, inoltre, è la stagione in cui gli appuntamenti dal gommista si concentrano e in cui molte di queste decisioni vengono prese. Secondo l'Istat, ad agosto 2026 l'inflazione è salita al 3,3% su base annua, dal 2,9% di luglio, trainata soprattutto dai beni energetici.