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Credito d'imposta R&S, innovazione e design: novità

La Legge di Bilancio 2021 conferma il beneficio fino alla fine del 2022 e rinnova la disciplina. Tra le novità introdotte: potenziamento delle aliquote e dei massimali, ampliamento spese ammissibili e introduzione obbligo asseverazione relazione tecnica.

L’articolo 1 della Legge di Bilancio 2021 interviene, con le lettere da a) ad h) del comma 1064, sulla disciplina del credito d'imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative a supporto della competitività delle imprese, che era stata dettata dalla precedente legge di bilancio (articolo 1, comma 198 e seguenti, legge 160/2019) in sostituzione del previgente credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo (articolo 3, DL n. 145/2013), fatto cessare anticipatamente nel 2019. Le principali novità introdotte sono: la proroga fino al 2022 dell’incentivo. La norma originaria ne sanciva il riconoscimento per il solo periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, vale a dire, con riferimento ai contribuenti “solari” (aventi, cioè, periodo d’imposta coincidente con l’anno solare), esclusivamente per il 2020. l'incremento del beneficio, tramite innalzamento sia delle aliquote agevolative sia dell’importo massimo spettante a ciascuna impresa. l'ampliamento delle spese ammissibili.  l'introduzione dell’obbligo di asseverazione

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