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Franco Colombo: Green Pass, problema o soluzione?

Dovendoci “sbarazzare” dalle catene del COVID il tema dell’utilizzo del Green Pass è un tema di scottante attualità.  

"Essere liberi non significa solo sbarazzarsi delle proprie catene, ma vivere in un modo che rispetta e valorizza la libertà degli altri." (Nelson Mandela) 

Se da un lato ci sono delle implicazioni che riguardano il senso più profondo delle libertà individuali che sono garantite dalla nostra Costituzione dall'altro è di tutta evidenza considerare e valutare le implicazioni che discendono dal tema dell’interesse collettivo che invece nascono dal vivere in un insieme sociale che è composto da necessità economiche, necessità sanitarie, necessità, di sicurezza e prevenzione, Insomma tutta una serie di condizioni che ovviamente hanno un'importanza che è pari a quella della Libertà individuale di ognuno di noi.

Questo tema è sicuramente divisivo ed è un tema difficile da affrontare senza considerare le diverse opinioni e punti di vista che trovano entrambi argomentazioni legittime.

Dal punto di vista imprenditoriale, e dal punto di vista delle attività produttive, quella del Green pass è un aspetto estremamente importante per ridare fiducia ad alcuni settori come il Turismo, soprattutto per quei turisti provenienti dall’estero, per ridare fiducia al comparto Fieristico, per far ripartire tutto il sistema dei viaggi commerciali e di lavoro perché ovviamente la sicurezza in questi ambiti è un aspetto fondamentale, qualcosa che difficilmente può essere derogato.

Siamo abituati, noi che ci occupiamo di impresa, ad avere a che fare con differenti sistemi legislativi e costituzionali dove necessariamente dobbiamo adattarci alle regole del Paese nel quale andiamo ad operare.  

Il nostro stare insieme in questo sistema composto fa si che ovviamente le decisioni prese da uno Stato abbiano un’influenza anche su quello che accade in altri Stati che potrebbero decidere, per tutelare I propri cittadini, di interdire viaggi o lavori con gli Stati che avessero situazioni di maggior rischio.

È evidente quindi di come ci siano molte variabili da tenere conto quando si parla di rendere obbligatorio l’utilizzo del Green Pass

Bisogna però mettere in chiaro una cosa, non si parla di un obbligo vaccinale ma si tratta di utilizzare uno strumento per poter usufruire di determinate attività o servizi, visto che per ottenere il Green Pass, per chi non volesse vaccinarsi, si può procedere con la scelta di effettuare tamponi.

La Francia, la terra della presa della Bastiglia e delle rivoluzioni, rendendo obbligatorio per taluni servizi il Green Pass ha reso i tamponi non più gratuiti, scegliendo di garantire vaccinazioni gratuite per la popolazione ma oneri personali su scelte diverse. 

La mia riflessione personale è che lo strumento del Green Pass, pur con i suoi limiti e le sue contraddizioni, può essere un mezzo per accelerare la ripresa economica e quindi la possibilità di uscire presto e meglio da quella pandemia molto più insidiosa e letale che è la crisi economica e lavorativa che, senza adeguati impegni anche dell’individuo, è molto più di un rischio.

 

Franco Colombo

Presidente FILASC

 

 

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