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Alessio Virgili: benefici della vaccinazione, ma giusto lasciare libertà di scegliere se vaccinarsi

Sonders&Beach ha sofferto, ma non può pretendere di ledere il diritto di scelta, alla base del suo credo economico.

La scelta francese di estendere il pass sanitario agli esercizi commerciali, ai trasporti locali e alle manifestazioni sportive può apparentemente sembrare una violazione delle libertà personali o, come alcuni hanno asserito, un ricatto per portare la popolazione tutta a vaccinarsi.

Non so se nella mente del legislatore sia stato questo l’intento o meno. Credo però che l’economia francese, e ancora di più quella italiana, non possa permettersi ulteriori chiusure.

È necessario quindi trovare una strategia per scongiurare il un default globale. D’altronde il pass sanitario “non obbliga” nessuno a vaccinarsi, in quanto basta anche un tampone negativo a dare luce verde per l’ingresso in un locale commerciale. È pur vero che sia per questioni economiche che pratiche si renderebbe più semplice la vaccinazione piuttosto che il doversi sottoporre costantemente ad un tampone.

Il mio gruppo si occupa di turismo e la sofferenza di questo periodo è stata enorme. Sarebbe facile per noi aggrapparci a decisioni nette e risolutive. Viaggiare è diventato molto più complesso e la situazione è fortemente disincentivante per la domanda che ci riguarda.

Essendo una persona che ha creato un’economia di settore incentrata sulla libertà e il diversity management, pur soffrendo con la mia azienda, non posso che avere un pensiero plurale, rivolto al prossimo, e comprendere le istanze di tutte le persone.

Purtroppo come abbiamo visto in questo ultimo anno e mezzo non è semplice mantenere l’equilibrio tra diritto alla salute e salvaguardia dell’economia.

Credo fermamente nei benefici della vaccinazione, ma credo anche sia giusto lasciare la libertà a tutti di scegliere se vaccinarsi, escludendo coloro che operano nel sistema sanitario o nelle scuole, dando ai “no vax” la possibilità di cambiare mansione in reparti non a contatto con il pubblico o di entrare in una sorta di “aspettativa” a termine, con retribuzione ridotta.

L’estensione del pass sanitario credo possa essere l’unico modo per garantire la sopravvivenza di alcune attività economiche, ma deve essere uno strumento a tempo. Fondamentale sarà la necessità di avere tamponi rapidi a costo zero per tutti i consumatori.

Per le attività dove vengono venduti i beni di prima necessità, ed è possibile mantenere la giusta distanza di sicurezza adottando tutte le precauzioni del caso, finanche i sanificatori d’aria, non lo renderei obbligatorio.

 

Alessio Virgili

AD di Sonders and Beach 

 

 

 

 

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