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Fabrizio Luongo: green pass per tornare a vivere

Prudenza e buonsenso, ed ognuno faccia seriamente la propria parte.

In questi ultimi mesi di pandemia buona parte degli italiani ha accettato responsabilmente di limitare la propria libertà per un interesse superiore di salute pubblica. Artigiani e commercianti hanno dovuto fare sacrifici enormi, al di sopra di ogni sforzo umano, per “ricostruire” e reinventare la propria impresa messa in ginocchio.

Dopo questi grandi sacrifici su cui si celano spesso veri drammi familiari, licenziamenti e suicidi, non possiamo permetterci nuove chiusure. Occorre garantire sicurezza e serenità ai lavoratori e ai clienti.

Grazie alla diffusione dei vaccini, ai contagi non corrispondo più molti morti e ricoveri in terapie intensive, ma è ancor troppo presto per abbassare la guardia.

La principale industria che fabbrica reddito in Italia è il turismo e, gioco forza, ora apriamo le porte al mondo, invitando e auspicando nuovi ritrovati flussi, nel contempo però ci esponiamo nuovamente perché non possiamo controllare tutto e tutti, le rotte possono essere baipassate con più scali e l’euforia di tornare alla normalità potrebbe far venire meno buonsenso e prudenza che invece dovrebbero essere il nostro mantra per questa estate 2021.

Ci sono luoghi con grandi afflussi di persone, dagli stadi ai concerti fino alle discoteche altamente a rischio, che per aprire necessitano certamente dell’introduzione di un Green Pass per arginare la circolazione di varianti più contagiose del virus.

Il problema vero è che sarà facilmente falsificabile, quindi controlli e sanzioni severe faranno la differenza.

Per attività come bar o ristoranti: in questo momento introdurre il Green Pass per accedervi significherebbe solamente limitare una ripresa così faticosa, dopo mesi di sacrifici.

Occorrerà altresi pensare agli anziani e a persone fragili che non possono vaccinarsi. Il tema è alquanto serio e complesso ma bisogna andare avanti, sopportando quelle che possono apparire limitazioni alla libertà e all’economia per il bene comune, il percorso sarà ancora lungo per tornare ad apprezzare il quotidiano perduto, da questa pandemia non può uscire una nazione alla volta, o il problema viene affrontato su scala europea con norme omogenee o proseguiremo con ondate provenienti da altri Paesi come il Regno Unito, che spesso intende andare contro corrente.

Alle nostre imprese e a noi tutti in qualità di cittadini e consumatori, l’invito a fare nel proprio piccolo la propria parte.

“Prudenza e buonsenso”

 

Fabrizio Luongo

Vice Presidente Vicario della CCIAA di Napoli

Segretario Casartigiani

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