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Settore Aviation: la formazione diventa un'importante discriminante

Il settore Aviation necessita di risorse competenti. Attrarre giovani talenti, sviluppare nuove professionalità e inserimento immediato nel mercato del lavoro, sono le regole per la ripartenza di Alessandro Cianciaruso ceo di AEA Academy.

AEA Aircraft Engineering Academy è la prima Accademia di formazione per manutentori aeronautici in grado di formare tecnici “From zero to Hero”, come scherzosamente dichiara il Dott. Cianciaruso fondatore di AEA e ceo di SEAS (South East Aviation Services).

Il settore Aviation è stato tra i più colpiti durante la Pandemia a livello mondiale, ma stiamo assistendo ad una ripresa repentina che sta proiettando, in verità già da questa estate, a livelli pre-COVID. Si tratta di un mercato molto attivo che necessita di risorse competenti dove la richiesta di professionisti per certo non manca e dove quindi la formazione diventa un’importante discriminante.

Il percorso formativo per manutentori imposto dalla normativa prevede una parte didattica in aula dove si studiano tutte le materie tecniche e propedeutiche e una parte pratica effettuate in una azienda che sia certificata Part 145, ovvero una impresa di manutenzione vera e propria, essendo AEA una controllata di SEAS (società specializzata in manutenzione) l’accademia è in grado di fornire allo studente entrambi i percorsi, sia quello didattico teorico sia quello pratico e questo fa sì che lo studente dopo quattro anni potrà ottenere la licenza di manutentore aeronautico.

Il formato creato dal dott. Cianciaruso consente quindi al discente di effettuare gli ultimi due anni non da studente ma da dipendente visto che proprio Seas li assumerà al termine dei due anni di teoria, in poche parole chi accede all’Accademia non solo diventa un tecnico manutentore certificato con licenza, ma entra immediatamente nel mondo del lavoro.

Tutti gli attori del mondo aviation che durante la pandemia e le restrizioni hanno continuato ad investire, hanno approfittato per effettuare formazione, e hanno mantenuto le risorse umane invece di lasciarle andare, e sono così stati in grado di ripartire velocemente ed in maniera efficace quando le restrizioni sono terminate, tornando ad essere più efficienti e performanti di prima proiettandosi in una crescita nel medio e nel lungo periodo.

Il dott. Cianciaruso partendo dal concetto di “formazione” è anche convinto che ITA la nostra compagnia di bandiera non andrebbe venduta e che non andrebbe perso un asset così importante per la nostra nazione.

“Abbiamo grandi competenze in Italia, tra le migliori in campo aeronautico, bisognerebbe avere il coraggio di puntare su competenze, capacità e modelli di business fino ad oggi non considerati” dichiara Cianciaruso, insomma tutti ingredienti presenti già nel nostro paese senza dover guardare all’estero e perdere qualcosa di fondamentale per ogni Nazione, il trasposto aereo. 

 

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