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APE Sociale prorogata al 31 dicembre 2026: riaperte le domande INPS per l’anticipo pensionistico

La proroga nella Legge di Bilancio 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha ufficialmente prorogato al 31 dicembre 2026 la possibilità di accedere all’APE Sociale, il meccanismo di anticipo pensionistico dedicato a specifiche categorie di lavoratori in condizioni di particolare difficoltà.
Potranno beneficiarne tutti coloro che maturano i requisiti entro la nuova scadenza, proseguendo così la tutela introdotta negli anni precedenti.

Il messaggio INPS del 14 gennaio 2026

Con il messaggio n. 128 del 14 gennaio 2026, l’INPS comunica la riapertura delle domande finalizzate alla verifica dei requisiti.
L’Istituto invita i potenziali beneficiari a presentare tempestivamente la richiesta per evitare ritardi nell’accesso alla prestazione.

Come presentare la domanda

La richiesta di verifica delle condizioni di accesso all’APE Sociale può essere inoltrata attraverso tre canali:

  • Direttamente dagli interessati, utilizzando le proprie credenziali digitali (SPID, CIE, CNS).
  • Tramite patronato, che può assistere nella compilazione e nell’invio.
  • Tramite Contact Center Multicanale dell’INPS.

Questa pluralità di modalità è pensata per agevolare ogni categoria di lavoratori, anche quelli meno avvezzi ai servizi digitali.

Scadenze per la presentazione

L’INPS ricorda che le finestre temporali per la presentazione delle domande di riconoscimento dei requisiti sono fissate al:

  • 31 marzo 2026
  • 15 luglio 2026
  • 30 novembre 2026 (ultimo termine utile)

Chi non rispetta le scadenze rischia di non rientrare nei contingenti di spesa previsti annualmente e quindi di non ottenere il beneficio.

Domanda di APE Sociale: quando presentarla contestualmente

Per evitare perdite nei ratei di pensione, l’INPS precisa che:

le persone che alla data della domanda di verifica risultano già in possesso dei requisiti devono presentare contemporaneamente anche la domanda di APE Sociale.

In questo modo il diritto decorre senza interruzioni e senza ritardi nell’erogazione.

Un’opportunità per lavoratori fragili e categorie tutelate

La proroga al 2026 consente di mantenere un sostegno fondamentale rivolto a:

  • lavoratori disoccupati di lungo corso,
  • caregiver,
  • persone con invalidità pari o superiore al 74%,
  • addetti a mansioni gravose.

Una misura che continua a rappresentare un ponte verso la pensione per chi vive condizioni di particolare disagio, confermando la centralità dell’APE Sociale nel sistema di welfare italiano.

 

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