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Castalia protagonista a Montecarlo nella maxi esercitazione internazionale RAMOGEPOL 2026

La società italiana ha messo in campo tecnologia, innovazione e capacità operative durante l'esercitazione che ha celebrato i 50 anni dell'Accordo RAMOGE tra Italia, Francia e Principato di Monaco.

 

C'è anche la firma di Castalia nella grande esercitazione internazionale antinquinamento RAMOGEPOL 2026, che si è svolta il 25 e 26 giugno nelle acque del Principato di Monaco in occasione del cinquantesimo anniversario dell'Accordo RAMOGE, il trattato di cooperazione tra Italia, Francia e Principato di Monaco che dal 1976 rappresenta uno dei principali strumenti europei per la tutela del Mediterraneo e la gestione delle emergenze ambientali in mare. L'iniziativa ha coinvolto autorità civili e militari, organismi scientifici e operatori specializzati dei tre Paesi, confermando l'importanza della cooperazione internazionale nella prevenzione e nel contrasto agli sversamenti in mare.

Tra i protagonisti delle operazioni operative si è distinta Castalia, società incaricata dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica di garantire il servizio nazionale di pronto intervento antinquinamento marino, che ha partecipato con la nave NOS TAURUS, proveniente dalla base di Livorno.

Tecnologia italiana al servizio del mare

Nel corso dell'esercitazione Castalia ha dato dimostrazione concreta dell'evoluzione tecnologica dei sistemi italiani di risposta agli incidenti ambientali.

La NOS TAURUS ha infatti effettuato una dimostrazione operativa del sistema Current Buster, una delle più avanzate tecnologie oggi disponibili per il contenimento e il recupero degli idrocarburi in mare anche in presenza di correnti sostenute. Il sistema, recentemente acquisito dalla società, consente di aumentare significativamente l'efficacia degli interventi nelle situazioni più complesse, riducendo i tempi di risposta e migliorando le capacità di raccolta degli inquinanti.

Accanto ai sistemi navali, Castalia ha impiegato anche un drone di ultima generazione, che ha trasmesso in tempo reale le immagini delle operazioni direttamente alla centrale operativa COIMAR del Ministero dell'Ambiente, sfruttando i sistemi di comunicazione satellitare installati sull'intera flotta della società. Una dimostrazione concreta di come digitalizzazione, osservazione aerea e connessioni satellitari possano rafforzare il coordinamento delle operazioni e supportare il processo decisionale durante le emergenze ambientali.

Un patrimonio di competenze costruito in decenni di esperienza

La partecipazione di Castalia rappresenta molto più della presenza di un operatore tecnico: testimonia il ruolo strategico che la società svolge da anni nel sistema nazionale di protezione dell'ambiente marino.

Le esercitazioni internazionali come RAMOGEPOL consentono infatti di verificare sul campo l'integrazione tra mezzi navali, tecnologie innovative, autorità marittime e strutture di coordinamento dei diversi Paesi, mettendo alla prova procedure che, in caso di emergenza reale, possono fare la differenza nella tutela degli ecosistemi marini.

Lo scenario simulato prevedeva uno sversamento da fonte ignota ("mystery spill"), con l'attivazione della catena di comando internazionale, dei sistemi di monitoraggio satellitare e delle procedure operative condivise tra Italia, Francia e Principato di Monaco.

Formazione e sensibilizzazione

Accanto all'attività operativa, Castalia ha voluto dedicare particolare attenzione anche alla divulgazione.

Al termine delle operazioni in mare, la NOS TAURUS ha ospitato a bordo osservatori internazionali e numerose scolaresche italiane e francesi, offrendo ai giovani l'opportunità di conoscere da vicino le tecnologie impiegate nella lotta all'inquinamento marino e il lavoro quotidiano degli specialisti impegnati nella tutela del Mediterraneo.

Un'iniziativa che conferma come la protezione dell'ambiente passi non soltanto attraverso mezzi e tecnologie sempre più evoluti, ma anche attraverso la diffusione di una cultura della sostenibilità e della responsabilità verso il mare.

A cinquant'anni dalla nascita dell'Accordo RAMOGE, l'esercitazione ha ribadito il valore della cooperazione internazionale. La presenza di Castalia ha dimostrato come l'Italia possa contare su competenze industriali, capacità operative e soluzioni tecnologiche all'avanguardia, in grado di rappresentare un punto di riferimento nella difesa dell'ambiente marino del Mediterraneo.

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