Amianto, Calabria approva la sorveglianza sanitaria gratuita nel SIN di Crotone: svolta per la tutela della salute
Un modello innovativo di prevenzione e tutela della salute replicabile in tutta Italia
Il Consiglio Regionale della Calabria ha approvato all’unanimità l’impegno per un programma di monitoraggio sanitario gratuito per i residenti del Sito di Interesse Nazionale di Crotone, Cassano e Cerchiara. Ciò anche alla luce del convegno organizzato dall’ONA, Osservatorio Nazionale Amianto, che si è svolto lo scorso 30.01.2026, in Catanzaro, presso la sede della Regione Calabria.
L’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio Regionale della Calabria della mozione che impegna la Giunta regionale ad attivare un programma di sorveglianza sanitaria gratuita per i residenti del Sito di Interesse Nazionale di Crotone, Cassano e Cerchiara rappresenta un risultato di grande rilievo per la tutela della salute nelle aree contaminate.
Si tratta di un passaggio significativo in un percorso avviato negli ultimi anni sul rapporto tra ambiente, salute e prevenzione, che ha visto il coinvolgimento di ricercatori, medici, istituzioni e rappresentanti del territorio. In questo percorso, l’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA APS ha svolto un ruolo centrale nella promozione di una nuova visione della sanità pubblica nelle aree interessate da contaminazione ambientale.
“Il voto unanime del Consiglio Regionale della Calabria dimostra che quando la scienza, le istituzioni e i territori dialogano è possibile trasformare le esigenze delle comunità in atti concreti. Da anni sosteniamo la necessità di programmi strutturati di sorveglianza sanitaria per le popolazioni esposte a contaminazioni ambientali. Oggi la Calabria indica una strada importante che auspichiamo possa diventare un riferimento anche per altri territori italiani. La prevenzione, la diagnosi precoce e la conoscenza dei fattori di rischio rappresentano la più efficace forma di tutela del diritto alla salute”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.
Infatti la tutela dell’ambiente è fondamentale e decisiva, in quanto è possibile applicare l’equazione ambiente pulito=salute, ambiente contaminato=malattia. Certamente vi è una più elevata incidenza epidemiologica tra coloro che abitano nelle città contemplate nei siti di interesse nazionale. Tra l’altro questa maggiore incidenza riguarda anche le patologie asbesto correlate, tra cui il mesotelioma, il cancro del polmone, della laringe e delle ovaie, e in generale di tutte quelle malattie che hanno nell’asbesto una loro origine.
Dalla ricerca scientifica alla tutela concreta dei cittadini
Negli ultimi mesi il tema della sorveglianza sanitaria nei territori contaminati è stato al centro di numerosi momenti di confronto e approfondimento scientifico. Dagli incontri svolti presso l’Istituto Superiore di Sanità di Roma ai tavoli tecnici e agli appuntamenti organizzati in Calabria, fino al convegno promosso dall’ONA a Catanzaro, esperti, istituzioni e rappresentanti delle comunità locali si sono confrontati sulle strategie più efficaci di prevenzione e diagnosi precoce nei territori esposti a fattori di rischio ambientale.
Tra i protagonisti di questo lavoro vi è il dottor Pasquale Montilla, oncologo calabrese e Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Nazionale Amianto, impegnato da anni nello studio delle correlazioni tra esposizioni ambientali, rischio oncologico e strumenti innovativi di prevenzione.
Le dichiarazioni del Dottor Pasquale Montilla
“L’obiettivo è quello di spostare sempre più l’attenzione dalla cura alla prevenzione”, spiega il dottor Pasquale Montilla. “Per troppo tempo le popolazioni residenti nei territori contaminati hanno avuto risposte frammentarie. Oggi abbiamo le conoscenze scientifiche necessarie per costruire programmi di monitoraggio sanitario permanenti, capaci di individuare precocemente eventuali criticità e garantire una tutela più efficace della salute pubblica”.
Da questa attività di ricerca è nato anche il progetto Expogenesis, startup innovativa costituita a Catanzaro e sviluppata con il contributo scientifico dell’ONA. Il progetto punta a integrare oncologia, epidemiologia, tossicologia ambientale ed exposomica, con l’obiettivo di analizzare in modo più accurato il rapporto tra esposizioni ambientali e insorgenza delle malattie oncologiche.
Expogenesis mira a sviluppare strumenti avanzati capaci di correlare dati clinici, ambientali ed epidemiologici, contribuendo alla costruzione di modelli innovativi di valutazione del rischio e di sorveglianza sanitaria per le popolazioni residenti nelle aree a maggiore pressione ambientale. Una prospettiva che guarda non soltanto alla diagnosi precoce, ma anche alla prevenzione primaria e alla programmazione sanitaria fondata sull’evidenza scientifica.
Un modello per gli altri Siti di Interesse Nazionale, compresi quelli del nord Italia
In questo contesto, l’approvazione della mozione da parte del Consiglio Regionale della Calabria assume un significato che va oltre il singolo territorio interessato. Il provvedimento può rappresentare un modello replicabile anche in altri Siti di Interesse Nazionale italiani, aprendo la strada a una nuova stagione di prevenzione sanitaria fondata sull’integrazione tra ricerca scientifica, monitoraggio ambientale e tutela della salute.
La fase operativa
L’approvazione della mozione apre ora la fase operativa, che dovrà tradurre gli indirizzi politici in strumenti concreti di monitoraggio e prevenzione. L’obiettivo è offrire ai cittadini risposte efficaci, tempestive e basate sulla ricerca scientifica, rafforzando la tutela della salute pubblica nei territori segnati dalla contaminazione ambientale.
Lo staff ONA al fianco delle vittime
L’Osservatorio Nazionale Amianto assiste tutte le vittime dell’amianto e le loro famiglie, offrendo supporto legale e medico gratuito. Lo staff ONA è composto dall’Avv. Veronica Scigliano, dall’Avv. Lidiana Belfiore, dall’Avv. Giorgia Cicconi, dalla Sig.ra Francesca Piredda e dalla Dott.ssa Federica Pacca, che operano al fianco delle persone esposte e dei familiari per la tutela dei loro diritti.
Per poter accedere al servizio gratuito è sufficiente domandare la consulenza con email a: osservatorioamianto@gmail.com oppure scrivere attraverso il sito ONA, ovvero chiamando il numero verde 800 034 294.
Fonte: Osservatorio Nazionale Amianto