L'articolo è stato letto 7648 volte
Nazionale • Italia

facebook
twitter
0
linkedin share button

Selfiemployment: cambia tutto e in meglio!

Gli incentivi di Selfiemployment cambiano e si rivolgono ad una platea più ampia di destinatari. Dal 22 febbraio 2021, infatti, i finanziamenti per avviare una piccola attività imprenditoriale in tutta Italia e in qualsiasi settore saranno aperti, senza limiti di età, anche a donne inattive e disoccupati di lunga durata, oltre che ai Neet iscritti al programma Garanzia Giovani.

 Il Fondo SELFIEmployment, gestito da Invitalia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, sotto la supervisione del Ministero del Lavoro,  cambia le regole.

Un cambiamento che punta a offrire l’opportunità di mettersi in proprio anche a chi, a causa dell’emergenza Covid, ha perso il lavoro o rischia di perderlo nei prossimi mesi e a quelle donne che potranno così riappropriarsi della loro dimensione lavorativa, dopo averla messa da parte per esigenze familiari.

Insieme a questa novità vengono introdotte anche soluzioni finanziarie e operative più vantaggiose rispetto alla precedente edizione di Selfiemployment, in particolare:

  • documentazione più agile e snella per la presentazione della domanda
  • allungamento del periodo richiesto (da 60 a 90 giorni) per la costituzione della nuova società/ditta individuale
  • allungamento del periodo (da 6 a 12 mesi) per l’inizio della restituzione del finanziamento Microcredito e Microcredito esteso
  • per i Piccoli Prestiti, il 1° SAL (fatture non quietanzate) passa da un massimo del 50% al 70% del finanziamento

Grazie all’incremento della nuova dotazione finanziaria saranno inoltre riaperti gli sportelli (chiusi in precedenza per insufficienza di risorse) per i residenti nelle regioni Marche, Toscana, Umbria e Molise.

Il Nuovo SELFIEmployment, operativo dal 22 febbraio 2021, finanzia con prestiti a tasso zero fino a 50.000 euro l'avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da NEET, donne inattive e disoccupati di lungo periodo, su tutto il territorio nazionale. L'incentivo è gestito da Invitalia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, sotto la supervisione dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL).

Il Nuovo SELFIEmployment, che offre condizioni di accesso e di erogazione dei finanziamenti più vantaggiose, sostituisce la precedente versione della misura, che rimane attiva fino al 21 febbraio 2021.

Di seguito si riportano i contenuti dello strumento SELFIEmployment modificato con l'indicazione dei soggetti e dei progetti ammissibili, dei contributi concedibili e delle condizioni per ottenerli:

Soggetti beneficiari e requisiti soggettivi

L’incentivo è rivolto ai NEET, donne inattive e disoccupati di lunga durata con una forte attitudine al lavoro autonomo e all’imprenditorialità e che hanno voglia di mettersi in gioco.

Per poter accedere al finanziamento bisogna essere residenti nel territorio nazionale e appartenere a una delle seguenti categorie:

  • NEET (Not in Education, Employment or Training), vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • si sono iscritti al programma Garanzia Giovani entro il 29esimo anno di età
    • non sono impegnati in altre attività lavorative e in percorsi di studio o di formazione professionale
  • donne inattive, vale a dire donne maggiorenni che al momento della presentazione della domanda sono in possesso dei seguenti requisiti: o non sono titolari di un contratto di lavoro subordinato o di partita IVA attiva, ovvero sono lavoratrici il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un'imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell'articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al D.P.R. n. 917/1986; o non fanno parte, in qualità di socio ovvero di amministratore, di una società iscritta al registro delle imprese e attiva;
  • disoccupati di lunga durata, vale a dire persone maggiorenni che al momento della presentazione della domanda:
    • hanno presentato, da almeno 12 mesi, una Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID) in una delle forme allo scopo previste dalla normativa di riferimento, vale a dire mediante il portale ANPAL, attraverso un centro per l’impiego o tramite un patronato;
    • non sono titolari di un contratto di lavoro subordinato o di partita IVA attiva ovvero sono lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un'imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell'articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al D.P.R. n. 917/1986;
    • non fanno parte, in qualità di socio ovvero di amministratore, di una società iscritta al registro delle imprese e attiva;

N.B. Le donne inattive e i disoccupati di lunga durata non necessitano di essere iscritti a Garanzia Giovani.

Forme societarie ammesse

Possono chiedere i finanziamenti:

  • imprese individuali; società di persone; società cooperative/cooperative sociali, composte al massimo da 9 soci:
    • costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive
    • non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni
  • associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive

Le forme societarie/associative sopra elencate, devono essere costituite da persone fisiche.

Non sono ammesse le iniziative che prevedono il rilevamento ovvero l’affitto di ramo d’azienda di società già esistente, ovvero l’ampliamento della stessa.

Settori e attività economiche ammesse

Sono ammissibili le iniziative riferibili a tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising, quali ad esempio:

  • turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi;
  • servizi alla persona;
  • servizi per l'ambiente;
  • servizi ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione);
  • risparmio energetico ed energie rinnovabili;
  • servizi alle imprese;
  • manifatturiere e artigiane;
  • imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, ad eccezione dei casi di cui all'articolo 1.1, lett. c), punti i) e ii) del Reg. (UE) n. 1407/2013;
  • commercio al dettaglio e all'ingrosso.

Settori e attività economiche non ammesse

Sono esclusi i settori della pesca e dell'acquacultura, della produzione primaria in agricoltura, nonché, in generale, le attività che si riferiscono a settori esclusi dall'articolo 1 del Reg. (UE) n. 1407/2013.

Sono altresì escluse le attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco (ATECO 2007, Sezione R divisione 92).

Iniziative ammissibili

Possono essere finanziate le iniziative che prevedono programmi di spesa inclusi tra 5.000 e 50.000 euro, senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma.

Le agevolazioni, sono concesse, a titolo de minimis, sotto forma di un finanziamento agevolato pari al 100% del programma di spesa, senza interessi e non assistito da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma, e si articolano in:

  • a) microcredito, per iniziative con programmi di spesa inclusi tra i 5.000 ed i 25.000 euro;
  • b) microcredito esteso, per iniziative con programmi di spesa inclusi tra i 25.001 ed i 35.000 euro;
  • c) piccoli prestiti, per iniziative con programmi di spesa inclusi tra i 35.001 ed i 50.000 euro.

Spese ammissibili

Il sostegno finalizzato alla creazione di nuove imprese potrà assumere la forma di investimenti materiali e immateriali nonché dì capitale circolante nei limiti delle norme dell'Unione applicabili in materia di aiuti di Stato, conformemente all'ammissibilità delle spese ed alle finalità previste dal Fondo Sociale Europeo, di cui al Reg. (UE) 1304/2013 e coerentemente con il Reg. (UE) n. 1303/2013 e con la normativa comunitaria in materia di Strumenti Finanziari.

Le spese in investimenti materiali e immateriali ammesse alle agevolazioni sono quelle inerenti l’acquisto di:

  • a) beni mobili quali, strumenti, attrezzature e macchinari;
  • b) hardware e software;
  • c) opere murarie, entro il limite del dieci percento (10%) dell’ammontare delle spese di cui alle suddette lettere a) e b);

Le spese in capitale circolante ammesse alle agevolazioni sono quelle inerenti:

  • a) la locazione di beni immobili e canoni di leasing;
  • b) le utenze;
  • c) i servizi informatici, di comunicazione e di promozione;
  • d) i premi assicurativi;
  • e) le materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti;
  • f) i salari e gli stipendi;
  • g) l’IVA non recuperabile.

Spese non ammissibili

Non sono ammissibili le spese:

  • relative a mezzi di trasporto merci su strada da parte di imprese che effettuano il trasporto di merci su strada per conto terzi.
  • relative a beni o servizi acquistati da fornitori con cui intercorrano rapporti di controllo o di collegamento di cui all’articolo 2359 c.c., o nella cui compagine sociale siano presenti soci o titolari di cariche nell’ambito del Destinatario finale, o coniugi e familiari conviventi. Per quanto riguarda i Destinatari finali persone fisiche tra questi e i fornitori non devono intercorrere rapporti di coniugio ovvero di familiari conviventi. Tali attestazioni sono rese in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi del DPR n. 445 del 28 dicembre 2000.
  • sostenute mediante il cosiddetto Contratto “chiavi in mano” ad eccezione dei contratti di “franchising”
  • relative a interessi passivi;
  • relative all'imposta sul valore aggiunto recuperabile.

Erogazione

Le agevolazioni consistono in un finanziamento agevolato senza interessi e non assistito da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma della durata di 7 anni rimborsabile con rate mensili posticipate. Le modalità di erogazione delle agevolazioni sono le seguenti:

Microcredito

L'erogazione delle agevolazioni avviene in un'unica soluzione mediante bonifico bancario, successivamente all'avvenuto perfezionamento del provvedimento di ammissione.

Microcredito esteso

L'erogazione delle agevolazioni avviene in due fasi:

  • un anticipo pari ad euro 25.000 mediante bonifico bancario, successivamente al perfezionamento del provvedimento di ammissione

Piccoli prestiti

Le agevolazioni potranno essere erogate in modalità frazionata:

  • un primo stato avanzamento lavori, se richiesto dal destinatario finale, entro tre mesi dal perfezionamento del provvedimento, non superiore al 70% delle spese previste dal programma approvato, mediante la presentazione di documenti di spesa di pari valore anche non quietanzati e di una dichiarazione attestante la presenza dei beni presso la sede dell'iniziativa corredata da polizza assicurativa per rischi di furto e incendio sui beni di investimento;
  • una richiesta di saldo (ovvero in un'unica soluzione), entro diciotto mesi dal perfezionamento del provvedimento, a fronte del completamento e pagamento del programma di spesa. Invitalia, previo incontro di monitoraggio presso la sede dell'iniziativa, procede all'erogazione del saldo.

Il piano di ammortamento decorre dal mese successivo all'erogazione del saldo.

 

Le domande di agevolazione , complete di tutti gli allegati, possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 22/02/2021 attraverso il sito internet di Invitalia www.invitalia.it.

 

 

Fonte: Avviso,  Invitalia

2021 Copyright © - Riproduzione riservata
I contenuti sono di proprieta' di FFA Eventi e Comunicazione s.r.l. - PI: 05713861218
Vietato riprodurli senza autorizzazione
Utilizzando il sito Web di Economia News, l’utente accetta le politiche relative ai cookie.
Continua