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Export, serve investire nella digitalizzazione delle imprese

Il Covid ha penalizzato nella prima fase maggiormente i territori più aperti ai mercati internazionali, ma adesso che le esportazioni stanno riprendendo, e la digitalizzazione appare una chiave strategica anche per l’internazionalizzazione, dobbiamo evitare che si possano aprire nuovi divari. Il direttore generale del Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne, Gaetano Fausto Esposito, commenta i dati Istat diffusi oggi.     

C’è una recente ripresa delle vendite all’estero che lascia ben sperare per le dinamiche del prossimo futuro, anche con riferimento al Mezzogiorno, considerato che in generale le imprese esportatrici sono più produttive di quelle che non esportano (+21%) e nel Mezzogiorno questo differenziale di valore aggiunto per dipendente arriva al +25% ed è maggiore rispetto al Centro-Nord (+19 %).

Secondo una ricerca del Centro Studi Tagliacarne, il 16% delle imprese esportatrici ha già investito nell’adozione delle tecnologie 4.0 contro l’8% di quelle che non esportano.

Ma il Mezzogiorno è più indietro: solo l’11% delle imprese esportatrici ha puntato su Industry 4.0 contro il 17% di quelle del Centro-Nord. 

Per promuovere lo sviluppo locale occorre quindi spingere sull’innovazione digitale, essenziale per la crescita delle esportazioni e della produttività.

 

Gaetano Fausto Esposito

Direttore generale

Centro Studi delle Camere di commercio

Guglielmo Tagliacarne

 

 

 

 

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