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Innovazione tecnologica e ruolo strategico della formazione continua

Ricerca dell'Osservatorio sulle trasformazioni del lavoro e della formazione continua, futura automazione nelle aziende e necessarie nuove competenze lavoratori.  

In che modo la tecnologia sta trasformando il mondo del lavoro? Quali sono i problemi che le aziende e i lavoratori stanno affrontando in questo momento? Quali percorsi di formazione potrebbero aiutarli ad acquisire le nuove competenze richieste? 

Da queste domande ha preso il via, a marzo 2020, il percorso dell’Osservatorio sulle trasformazioni del lavoro e della formazione continua, promosso da FondItalia in collaborazione con l’Associazione Economics and Labour (Ecolab), costituita dall’Università degli Studi dell’Aquila e dall’Università di Salerno, con il suo tavolo di lavoro interdisciplinare che ha coinvolto università, aziende e istituzioni.

L’interessante ricerca realizzata, che ha preso il via da questionari somministrati a diversi gruppi di aziende attive in alcuni dei settori più colpiti dalla pandemia, quali terziario, edilizio e turismo, ha evidenziato aspetti importanti relativi alla trasformazione tecnologica che porta con se nuove mansioni nelle aziende oltre che un crescente bisogno di formazione per garantire nuove competenze richieste e necessarie

Emerge al riguardo un sempre crescente bisogno di metter in campo percorsi formativi orientati alla comprensione delle nuove tecnologie e allo sviluppo delle nuove competenze, da quelle digitali a quelle sanitarie e di sicurezza, che si sono accentuate durante questo periodo di pandemia che ha contribuito ad una accellerazione di una trasformazione nel mondo del lavoro.

In questo contesto di accentuata innovazione tecnologica diventa quindi sempre più attuale e rilevante il ruolo dei Fondi Interprofessionali, quale FondItalia, che, essendo espressione delle Parti Sociali, sono soggetti previlegiati nell’intercettare le esigenze delle imprese e dei lavoratori e nel riportarle all’interno del sistema delle politiche attive

Non si può non affrontare con determinazione il tema dell’innovazione tecnologica, perché di qui a dieci anni il gap tecnologico tra i vari Paesi farà la differenza in termini economici e di produttività, con conseguenti risvolti occupazionali e di competitività delle nostre imprese in un mercato che sarà sempre più globale e dove l’automazione nelle aziende sarà una nuova costante.

 

Massimo Maria Amorosini

Direttore Responsabile Economia News

 

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