L'articolo è stato letto 918 volte
Nazionale • Italia

facebook
twitter
0
linkedin share button

Aiuti per l'area di crisi industriale di Marcianise

Attivato il bando che promuove la realizzazione di una o più iniziative imprenditoriali nel territorio del Comune di Marcianise, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato circolare direttoriale 7 giugno 2021, n. 1704 che attiva l’intervento ai sensi della legge n. 181/1989 per la selezione di iniziative imprenditoriali per il rilancio dell’area industriale di Marcianise, comprendente l’intero territorio del Comune di Marcianise in provincia di Caserta.

Sono messe a disposizione complessivamente risorse pari a 17,68 milioni di euro, al fine di promuovere il rilancio delle attività industriali del territorio, anche tramite l’attrazione di nuovi investimenti, nonché la salvaguardia, la formazione e il reimpiego dei lavoratori coinvolti, compresi quelli dello stabilimento di Jabil.

L'intervento è gestito dall'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa – Invitalia.

Di seguito sono riportate le indicazioni relative ai soggetti beneficiari, alle caratteristiche delle iniziative ammissibili e alle modalità di finanziamento.

Soggetti beneficiari e requisiti

Sono ammissibili alle agevolazioni le piccole, medie e grandi imprese costituite in forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative di cui agli articoli 2511 e seguenti del codice civile, e le società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile, che, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • a) essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese; le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall'omologo registro delle imprese; per tali soggetti, inoltre, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, degli ulteriori requisiti previsti, deve essere dimostrata, pena la decadenza dal beneficio, alla data di richiesta della prima erogazione dell'agevolazione la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano;
  • b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • c) trovarsi in regime di contabilità ordinaria;
  • d) non rientrare tra le società che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • e) trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell'ambiente ed essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • f) aver restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero un ordine di recupero;
  • g) non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel Regolamento GBER;
  • h) esclusivamente per gli aiuti a finalità regionale, non aver effettuato nei due anni precedenti la presentazione della domanda una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento, ai sensi dell’art. 14 del Regolamento GBER, come modificato dal Regolamento (UE) n. 1084/2017.

Sono altresì ammesse le reti di imprese mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete di cui all’articolo 3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modifiche e integrazioni.

Localizzazione interventi

Le iniziative imprenditoriali devono essere realizzate nel territorio del Comune di Marcianise.

Investimenti ammissibili

Le iniziative imprenditoriali devono:

  • a. prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione e da progetti per la formazione del personale;
  • b. prevedere un programma occupazionale volto all’incremento o al mantenimento degli addetti nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento. In quest’ultimo caso l’unità produttiva oggetto dell’investimento deve risultare, alla data di presentazione della domanda, attiva da almeno un biennio. Non sono ammissibili le iniziative imprenditoriali che prevedono il decremento del numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento. Nel caso di domande presentate da reti di impresa l’incremento o il mantenimento occupazionale dovrà essere garantito da ciascuna impresa partecipante alla rete.

Condizioni di ammissibilità degli investimenti

I programmi di investimento devono:

  • prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 1.000.000,00 di euro (un milione). Nel caso di programma d’investimento presentato da reti di imprese, i singoli programmi d’investimento delle imprese partecipanti alla rete devono prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 400.000,00 euro (quattrocentomila);
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni;
  • essere ultimati entro 36 mesi dalla data di stipula dei contratti di finanziamento (possibile proroga max 6 mesi);
  • prevedere un programma occupazionale da realizzarsi entro 12 mesi dalla data di ultimazione del programma degli investimenti caratterizzato da un incremento degli addetti.

L’impresa beneficiaria deve garantire la copertura finanziaria del programma di investimento apportando un contributo finanziario, attraverso idonee risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, pari ad almeno il 25% delle spese ammissibili complessive.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto e alla realizzazione di immobilizzazioni, come definite dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile, nonché l’acquisizione di attivi di uno stabilimento, nella misura necessaria alle finalità del programma, sostenute dall’impresa a decorrere dalla data di presentazione della domanda, ai sensi e nei limiti di quanto previsto dagli articoli 14 e 17 del Regolamento GBER. Dette spese riguardano:

  • a) suolo aziendale e sue sistemazioni: sono ammesse nel limite del 10% dell'investimento complessivo agevolabile;
  • b) opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali: sono ammesse nei seguenti limiti
    • per i programmi di investimento aventi ad oggetto lo svolgimento delle attività turistiche sono agevolabili le spese di costruzione ed acquisto dell’immobile, ivi incluse le eventuali spese di ristrutturazione, nel limite massimo del 70% dell’investimento complessivo agevolabile;
    • per i programmi di investimento aventi ad oggetto le altre attività economiche sono agevolabili le spese di costruzione ed acquisto dell’immobile, ivi incluse le eventuali spese di ristrutturazione, nel limite massimo del 40% dell’investimento complessivo agevolabile. Tale limite è elevato al 70% nel caso di attività inerenti alla gestione di porti turistici.
  • c) macchinari, impianti ed attrezzature varie;
  • d) programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni di cui alla lettera c), commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
  • e) immobilizzazioni immateriali, così come individuate all’art. 2, punto 30, del Regolamento GBER: sono agevolabili nel limite del 50% dell’investimento complessivo ammissibile e comunque non può da solo costituire un programma organico e funzionale. Ai fini della ammissibilità la spesa deve essere supportata da apposita perizia giurata, rilasciata da un tecnico abilitato avente competenze specifiche ed altamente professionali, opportunamente documentate, nel settore di riferimento della spesa; la perizia deve contenere tutte le informazioni necessarie per poter valutare la congruità del prezzo.
  • f) beni strumentali, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa secondo il modello “Impresa 4.0”, ivi compresi i beni che utilizzano le tecnologie di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things.

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze connesse al programma di investimento produttivo, ai sensi e nei limiti dell'art. 18 del Regolamento GBER, ivi incluse quelle inerenti ai servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). Tali spese sono ammissibili nella misura massima del 5% dell'importo complessivo ammissibile del programma di investimento, fermo restando che la relativa intensità massima dell'aiuto è pari al 50% in equivalente sovvenzione lordo (ESL). 

Non sono ammesse le spese relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del lease-back.

Intensità di aiuto

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell'eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti previsti dal Reg. (UE) n. 651/2014 (“Regolamento GBER”). In particolare:

  • il finanziamento agevolato concedibile, fatto salvo il caso della eventuale partecipazione al capitale sociale è compreso tra il 30% ed il 50% degli investimenti ammissibili; ha una durata massima di 10 anni oltre un periodo di preammortamento, della durata massima di 3 anni, commisurato alla durata del programma. Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni.
  • il contributo in conto impianti e l'eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile.

 

Le domande di agevolazione debbono essere presentate all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. – Invitalia, a pena di invalidità, secondo le modalità e i modelli indicati nell’apposita sezione dedicata alla legge n. 181/1989 del sito istituzionale dell’Agenzia medesima (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12.00 del 5 luglio 2021 e sino alle ore 12.00 del 5 ottobre 2021.

Le domande potranno essere presentate ad Invitalia a partire dalle ore 12 del 5 luglio 2021 e sino alle ore 12 del 5 ottobre 2021.

 

Fonte: Circolare direttoriale 7 giugno 2021, n. 1704,  Circolare 26 maggio 2020, n. 153147, Circolare 16 gennaio 2020, n. 10088, Decreto 30 agosto 2019, Decreto Direttoriale del 19 dicembre 2016, Decreto 30 agosto 2019, Circolare 5 giugno 2018, n. 222539, Ministero dello Sviluppo Economico
 
2021 Copyright © - Riproduzione riservata
I contenuti sono di proprieta' di FFA Eventi e Comunicazione s.r.l. - PI: 05713861218
Vietato riprodurli senza autorizzazione
Utilizzando il sito Web di Economia News, l’utente accetta le politiche relative ai cookie.
Continua